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Finlandia

Janne Korkko, immagini come forma narrativa

Janne Korkko nasce in Finlandia nel 1981 e attualmente studia per un master in fotografia all’università di Aalto. 
Ha lavorato per riviste finlandesi e straniere per anni, usando la fotografia documentaria per esplorare complesse questioni sociali e cercando approcci visivi alla narrazione che aiutino il pubblico a connettersi con i suoi soggetti e le loro esperienze. Apprezza gli approcci collaborativi e lavora a livello internazionale su progetti documentari a lungo termine. 

Svolge incarichi per riviste e ONG: ha pubblicato su New York Times, The Washington Post, Suomen Kuvalehti e Helsingin Sanomat. 

Janne Korkko, fotografia della serie "the night river"
Fotografia della serie “The night river”

“La fotografia per me è più del semplice scatto: è fondamentale quanto lo sono respirare e vivere. Sono passato alla fotografia documentaristica 10 anni fa. Le immagini sono sempre state un importante forma narrativa ma ho voluto mostrare il tocco della vita e dell’umanità che definisce la mie idea. Temi socialmente importanti e difficili ma tuttavia accessibili ispirano il mio lavoro. Ho una missione. Ne sono fiero e onorato nonché grato. Cose che mi hanno toccato, hanno toccato anche loro. Quelle sono le storie, le interazioni fra le persone che si sono sviluppate sotto gli occhi di tutti.”

The night river

Uno dei progetti più interessanti è sicuramente “The night River”. Il lavoro del fotografo esamina la cultura finlandese e il significativo cambiamento che seguì all’incorporazione di Yli-Ii in una città industriale più grande; indaga le abitudini e le sensazioni degli abitanti.

Janne Korkko, Uomo solitario alla finestra
Uomo solitario alla finestra

Il piccolo villaggio di Yli-Ii, adagiato su un fiume chiamato Iijoki, ha catturato l’attenzione del fotografo. Janne Korkko ha scattato foto del villaggio e del fiume, compilando un ritratto malinconico di un luogo che cerca di resistere. Durante il suo lavoro al progetto si è reso conto che, nonostante il villaggio avesse iniziato a scomparire, la gente cercava di mantenere viva la sua memoria.

Verde. Luogo di nascita e infanzia. Casa ricoperta di muffa e ricordi. Non si può tornare indietro.
Clind e Risto. Due uomini ed entrambi sono leggende

“I fiumi hanno diritti fluviali così come gli umani hanno diritti umani. Le persone, le comunità, gli ambienti e la natura hanno connessioni profondamente interconnesse: una connessione che è più complessa di una proprietà della terra, un permesso di pesca, un cottage sulla riva del fiume o un bellissimo tramonto sulla sponda opposta.”

Ferite a terra, dalla serie "The night river"
Ferite a terra, dalla serie “The night river”

Janne Korkko spiega che il paesaggio del villaggio, la diversità e l’ecologia della natura nativa cambiarono totalmente durante gli anni ’60, quando il fiume fu arginato e furono costruite molte centrali idroelettriche. Lo sbarramento del fiume è stata una delle più grandi catastrofi ecologiche per l’area della Finlandia settentrionale, ma altrettanto per l’intera società del villaggio e le sue famiglie in molti modi, forse ancora non identificati e inconsci:

“..ma il secondo fiume più lungo della Finlandia, con le sue 150 rapide, è ancora vivo sotto tutte le costruzioni, le distruzioni dei letti fluviali e le dighe idroelettriche. Vive anche nelle menti e nei corpi delle persone, nei loro occhi e destini, e forse nei loro ricordi più nascosti. Sta cantando la sua canzone unica.”

Janne Korkko, Fotografia della serie "The night river"
Fotografia della serie “The night river”
Janne Korkko, Fotografia della serie "The night river"
Fotografia della serie “The night river”

Autumn night, 2016-2020

Prima accensione autunnale. In questo momento gli uomini hanno aspettato tutto l'anno. Solo nell'oscurità è possibile pescare con il fuoco.
“Prima accensione autunnale.
In questo momento gli uomini hanno aspettato tutto l’anno.
Solo nell’oscurità è possibile pescare con il fuoco”.

Night-River, o Iijoki, scorre attraverso il piccolo villaggio, Yli-Ii. Qui la pesca alla luce del fuoco è una tradizione centenaria. I pescatori costruiscono le loro barche di legno.

"Rompere nei boschi", dalla serie "Autumn night"
Rompere nei boschi, dalla serie “Autumn night”

È come tornare indietro nel tempo per centinaia di anni.
C’è solo il fuoco e attorno alle tenebre infinite è come una meditazione di pace. 

Janne Korkko, Lago specchio, dalla serie "Autumn night"
Lago specchio, dalla serie “Autumn night”
Janne Korkko, aspettare il momento giusto,  dalla serie "Autumn night"
Aspettare il momento giusto
Scintille nella notte, fotografia della serie  "Autumn night"
Scintille nella notte

Il nome deriva da una vecchia parola Sami (“iddja”, “ijje”), che significa “notte”. 

Janne Korkko, Fotografia della serie "Autumn night"
Janne Korkko, Fotografia della serie “Autumn night”

Moonlight. Notte al chiaro di luna, catrame ardente e luce a prua della barca. Momenti che non possono essere facilmente dimenticati, dice il pescatore.