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Norvegia

Adrian Bugge, tra naturale e artificiale

Adrian Bugge nasce nel 1981 a Oslo. Ha debuttato ad una mostra autunnale nel 2008 e in seguito ha esposto a mostre regionali, mostre collettive e mostre separate. Inoltre, ha pubblicato i suoi lavori sia su stampa sia su supporti digitali.

Non perderti l’intervista a Adrian Bugge riguardo i suoi lavori attuali (link)

Gruvesjø II, fotografia della serie "Engagement", Sydvaranger 2007
Gruvesjø II, fotografia della serie “Engagement“, Sydvaranger 2007

È membro dell’Associazione d’arte dei fotografi liberi (FFF), della Norwegian Visual Artists (NBK) e dei Visual Artists di Oslo e Akershus (BOA). Allo stesso tempo fa parte del consiglio di amministrazione della Stiftelsen Bjørka. Ovvero un sito di produzione gestito da artisti per la fotografia.

Mantello di neve, fotografia della serie "Engagement", 2007
Mantello di neve, fotografia della serie “Engagement“, 2007

Discarica di terra, fotografia della serie "Engagement", Tellnes 2017
Discarica di terra, della serie “Engagement“, Tellnes 2017

Engagement

Nel progetto “Engagement“, il fotografo esplora l’incontro tra naturale e artificiale. Mostra l’invasione umana sulla natura tramite immagini di paesaggi provenienti da diversi luoghi della Norvegia, catturando rappresentazioni della produzione di energia eolica a Smøla o l’estrazione a Sydvaranger.

“Tali interventi mi affascinano, non solo perché sono spettacolari in se stessi, ma perché lasciano tracce che non svaniscono mai.”

Art Snow III, fotografia della serie "Engagement", 2006
Art Snow III, fotografia della serie “Engagement”, 2006

Il lavoro sul progetto è iniziato nel 2007 e viene costantemente ampliato con altri scatti di paesaggi in cui l’intervento umano influisce sulla natura.

Una delle sue prime foto è stata scattata a Smøla: turbine eoliche che si illuminano nel buio della notte e un paesaggio incontaminato, dorato di paludi, che si intravede sotto gli enormi alberi. “Questa fotografia mostra la dualità del progetto, tra natura e mano umana. Smola è diventata una foresta di turbine eoliche, un nuovo paesaggio”, afferma il fotografo.

Paesaggio ibrido, fotografia della serie "Engagement", Smøla, 2009
Paesaggio ibrido, fotografia della serie “Engagement”, Smøla, 2009

“Qualcuno potrebbe semplicemente documentare strade e ciò che sta intorno alle turbine eoliche. Ma io voglio trasmette una sensazione, che ci sia qualcosa di bello in quelle turbine nel paesaggio, ma anche qualcosa di minaccioso. Nella mia rappresentazione ho sottolineato gli aspetti oscuri e tetri: nelle immagini appese sul muro della galleria, enormi cose ti assalgono da ogni parte.”

Art Snow II, fotografia della serie "Engagement", 2006
Art Snow II, fotografia della serie “Engagement”, 2006

La natura incontaminata non si trova quasi da nessuna parte e soprattutto non in Norvegia. Tuttavia, qualche intervento umano è di più violento di altri. Bugge, in questo progetto, ha fotografato miniere, turbine e altri paesaggi come fossero semplicemente natura.
Si tratta di  realtà ambigue, alcune delle quali create interamente dall’uomo. Il progetto è affascinante e, allo stesso tempo, dimostra come osservare da vicino quanto la nostra attività influenzi la natura possa spaventare.


New Oslo

Un altro interessante progetto del fotografo è “New Oslo”, un’esplorazione visiva di una grande città in via di sviluppo che mostra la demolizione delle aree portuali di Oslo e la costruzione di case, uffici ed edifici culturali in linea con il piano Fjordbyen, adottato nel 2000. 

 Codice a barre, fotografia della serie "New Oslo", 2016
Codice a barre, fotografia della serie “New Oslo“, 2016
Adrian Bugge, fotografia della serie "New Oslo", 2017
Adrian Bugge, fotografia della serie “New Oslo“, 2017

Adrian Bugge, fotografia della serie "New Oslo", 2017
Adrian Bugge, fotografia della serie “New Oslo“, 2017

Con questa serie fotografica, Adrian ha seguito l’evoluzione di Oslo dalla demolizione del porto di Tjuvholmen fino all’emergere di una città completamente nuova.
Le fotografie sono costantemente silenziose, se così si può dire, nonostante colgano molte demolizioni, come se il silenzio provenisse dalle ruvide basi di nuovi edifici.

Adrian Bugge, fotografia della serie "New Oslo", 2018
Adrian Bugge, fotografia della serie “New Oslo“, 2018

Ciò che lega molte di queste fotografie di edifici in costruzione è l’acqua: ciò che si sta costruendo diventerà la città dei fiordi, l’apertura di Oslo al mare; c’è molta acqua, molto cemento e molte gru.
Esegue anche foto esposte all’aria, molte scattate di sera e spesso in nebbia o foschia dal mare.

Adrian Bugge, fotografia della serie "New Oslo", 2017
Adrian Bugge, fotografia della serie “New Oslo“, 2017

Fonti
https://www.adrianbugge.no/
argumentnett.no
www.nytid.no
https://www.100norwegianphotographers.no/
https://www.arkitektur-n.no/
https://ofksfoto.no/
https://vartoslo.no/